AGOT60

Da La Barriera Wiki.
AGOT60 - JON
Il grande inverno
(Mondadori)
POVJon Snow
AmbientazioneCastello Nero
Serie TV01x09 - La confessione
FumettiAGOT - Uscita 20
AGOT52
JON VII

AGOT59
CATELYN IX
AGOT60
JON VIII
AGOT61
DAENERYS VII

AGOT70
JON IX

AGOT60 è il sessantesimo capitolo de A Game of Thrones e il venticinquesimo de Il grande inverno.

È il quarto capitolo dedicato a Jon Snow de Il grande inverno e l'ottavo de A Game of Thrones e de Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco.


Sinossi

Icona Citazione.png"Così, Jon Snow, tu ora sai che io capisco e poiché capisco non ti dirò nè di restare nè di andare. Devi scegliere da solo, e convivere con la tua scelta fino alla fine dei tuoi giorni. Come ho fatto io."


Jon Snow e il Lord Comandante Mormont stanno parlando dell'attentato e dell'incendio che ne è seguito.[1] Si apprende che, mentre Jon e Spettro affrontavano Othor per salvare Mormont, l'altro non-morto, Jafer Flowers, pur essendo decapitato e senza una mano, uccideva Jaremy Rykker e altri quattro uomini.

Le fiamme hanno procurato a Jon gravi ustioni alla mano, ma lui assicura a Jeor Mormont di star bene, nascondendogli il dolore che lo tormenta in particolare di notte, di cui è testimone solo Spettro.

Arrivato al Castello Nero un nuovo messaggio, Jon chiede di conoscerne il contenuto sperando che si tratti di buone nuove riguardanti i suoi familiari. Lord Mormont invece gli dice che il messaggio annuncia l'estromissione dalla Guardia Reale di Barristan Selmy, che ora è ricercato per aver ucciso due delle cappe dorate mandate a catturarlo. Per Mormont è stata ridicola la scelta di mandare delle semplici guardie cittadine a confrontarsi con un uomo di valore come Barristan, che infatti dopo lo scontro è riuscito a fuggire. Il Lord Comandante si lamenta che molte notizie da Approdo del Re vengono omesse o manipolate, ma Jon pensa che lui fa lo stesso, perché non gli ha detto che suo fratello Robb ha riunito i vessilli ed è sceso in guerra. Solo Sam, che ha visto il messaggio dal vecchio Maestro Aemon, gli ha rivelato la cosa.

Facendo una sorpresa gradita a Jon, il comandante gli regala la spada della famiglia Mormont, con la lama in acciaio di Valyria e un nuovo pomo a forma di testa di lupo, fatto apposta per il nuovo proprietario. Quando Jon prova a rifiutare Mormont gli impone di accettare, poiché si tratta di una ricompensa per avergli salvato la vita contro il non-morto. Poi gli comunica che Ser Alliser Thorne è stato mandato ad Approdo del Re con un vaso contenente la mano del non-morto, con il compito di mostrarla al re e alla sua corte. L'allontanamento di Thorne e delle sue provocazioni è un'altra cosa di cui Jon è grato.

Congedato dal Lord Comandante, Jon trova vari suoi confratelli che lo attendono per complimentarsi e farsi mostrare la spada, del cui dono sanno perché vari di loro hanno partecipato alla realizzazione del pomo e dell'impugnatura; poi Sam gli comunica che Aemon vuole vederlo.

Jon resta così solo con il centenario maestro. Mentre danno da mangiare ai corvi, Aemon gli parla dei doveri e del giuramento dei Guardiani della Notte, alludendo di aver intuito la tentazione di Jon di raggiungere il fratello Robb per aiutarlo nella sua guerra e liberare il padre. Jon è convinto che Aemon non possa capire i suoi sentimenti, ma scopre presto di sbagliarsi. Viene infatti a conoscenza della vera identità del maestro: Aemon Targaryen, un tempo erede al Trono di Spade, che negli anni ha assistito al declino e poi allo sterminio della propria famiglia senza mai intervenire, rispettando i suoi doveri di membro dei Guardiani della Notte. Prima di congedare Jon, Aemon conclude il discorso assicurandogli di non volergli imporre nulla, in quanto spetta solo al ragazzo fare una scelta definitiva e conviverci per sempre.

Prime apparizioni

In questo capitolo non appare nessun nuovo personaggio.


Paginazione


Per approfondire la paginazione di A Game of Thrones, vedi la voce dedicata

Note

  1. AGOT52