AGOT65

Da La Barriera Wiki.
AGOT65 - ARYA
Il grande inverno
(Mondadori)
POVArya Stark
AmbientazioneApprodo del Re
Serie TV01x09 - La confessione
01x10 - Fuoco e sangue
FumettiAGOT - Uscita 21
AGOT50
ARYA IV

AGOT64
DAENERYS VIII
AGOT65
ARYA V
AGOT66
BRAN VII

ACOK01
ARYA I

AGOT65 è il sessantacinquesimo capitolo de A Game of Thrones e il trentesimo de Il grande inverno.

È il secondo capitolo dedicato ad Arya Stark de Il grande inverno e il quinto de A Game of Thrones e de Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco.


Sinossi

Icona Citazione.pngSollevò la lama contro il sole e la luce parve danzare e contorcersi sul metallo, scintillò sul filo della lama, più affilata di qualsiasi rasoio. Ghiaccio! Ha preso Ghiaccio! pensò Arya.


Nella Strada della Farina di Approdo del Re, Arya dà la caccia a un piccione, colpendolo con il bastone da addestramento e spezzandogli il collo. Poco dopo vede passare un venditore di dolci. Lei ne vorrebbe uno, ma non ha i soldi per comprarlo, e deve rinunciare all'idea di rubarlo per paura delle Cappe Dorate. Dal giorno della sua fuga dalla Fortezza Rossa, ha vissuto nei bassifondi della città, cercando di non attirare l'attenzione delle guardie e nutrendosi di piccioni. Tutti gli oggetti che era riuscita a portare con sé le sono stati rubati, ad eccezione di Ago e del bastone da addestramento. Le è impossibile uscire da Approdo del Re, perché le porte sono tutte chiuse o accuratamente sorvegliate.

Arya si dirige verso il porto, dove scopre che la nave con cui avrebbe dovuto partire per Grande Inverno è ancora ormeggiata lì, con accanto delle guardie vestite coi colori della Casa Stark. Osservando meglio, si accorge però che non si tratta di uomini di suo padre e si allontana dopo aver trovato un modo per non insospettirli. Si reca poi nel Fondo delle Pulci, dove sa di poter barattare mezzo piccione con un po' di zuppa. All'improvviso però tutta la città viene percorsa dai rintocchi di una campana che segnala un'adunata nella piazza del Grande Tempio di Baelor. Mentre segue il flusso della folla, Arya sente alcuni popolani ipotizzare l'esecuzione del Primo Cavaliere.

Giunta in piazza, Arya si arrampica sulla statua di Baelor, riuscendo così a vedere quello che accade davanti al tempio: suo padre Eddard Stark si trova sul pulpito, dimagrito e indebolito. Vicino a lui ci sono Joffrey Baratheon, la regina Cersei Lannister, Sansa, l'Alto Septon e altre personalità importanti. Eddard dichiara di essersi macchiato di tradimento nei confronti di Joffrey, legittimo Re dei Sette Regni, complottando contro di lui per sedere lui stesso sul trono. Dopo la confessione, il septon commenta che gli dei sono capaci di misericordia e disposti a perdonare il crimine. A Joffrey tocca pronunciare la sentenza: prima parla della richiesta di clemenza da parte di Cersei e Sansa, ma poi conclude che si tratta di debolezze da donna e ordina che Eddard venga giustiziato. Mentre Ilyn Payne si avvicina per eseguire il compito, Arya si getta in mezzo alla folla cercando disperatamente di raggiungere il padre. Viene fermata da Yoren, che la riconosce perché l'ha già vista conciata da ragazzino di strada il giorno della sua visita a Eddard. Il Guardiano della Notte riesce a impedirle di vedere l'esecuzione, poi la spinge in un androne chiamandola "ragazzo", la afferra per i capelli e le avvicina una lama al viso.

Prime apparizioni

In questo capitolo non appare nessun nuovo personaggio.


Paginazione


Per approfondire la paginazione di A Game of Thrones, vedi la voce dedicata