Capo Tempesta

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Capo Tempesta
Capo Tempesta nell'illustrazione realizzata da Ted Nasmith© per il Calendario ASOIAF 2011
RegioneTerre della Tempesta
CasataNobile Casa Baratheon
Nobile Casa Durrandon
Mappa di The Lands of Ice and Fire rielaborata by Grazia Borreggine©

Capo Tempesta è uno dei principali castelli delle Terre della Tempesta, sede della Nobile Casa Baratheon.[1]


Descrizione

La fortezza di Capo Tempesta sorge presso la costa del Golfo dei Naufragi tra campi e crinali rocciosi[2], a settentrione della penisola di Capo Furore[3]. La zona è caratterizzata dalla presenza di forti venti[1] provenienti dal Mare Stretto[3], ma in estate il clima è estremamente caldo e afoso.[1]

Capo Tempesta è realizzato con una pietra grigio pallido. È dotato di una possente e massiccia cinta muraria, costituita da un doppio strato di pietre intorno a un nucleo di sabbia e ghiaia grossa; le mura misurano cento piedi di altezza, con uno spessore di quaranta piedi nel punto più stretto e di quasi ottanta sul lato rivolto verso il mare. A parte il portale d'ingresso e di una postierla[4] la cinta muraria è priva di qualsiasi tipo di apertura, persino delle feritoie per gli arcieri, ed è arrotondata e levigata dappertutto, con pietre abilmente incastrate tra loro in modo tale da non creare alcuna fessura, angolo o apertura dove possa penetrare il vento[2].

All'interno della cinta muraria si trovano cucine, stalle e cortili, protetti dalla furia dei venti e delle onde. Capo Tempesta ha un'unica colossale torre a forma di tamburo, talmente grande da alloggiare tutto al suo interno: il granaio, i baraccamenti dei soldati, la sala dei banchetti e gli appartamenti del signore del castello. La torre, priva di finestre sul lato rivolto verso il mare, ha la sommità coronata da massicce merlature in modo che, da lontano, appare come un pugno irto di spuntoni al termine di un braccio proteso verso l'alto.[2]. Il castello dispone anche di un Parco degli Dei.[5]

Il lato di Capo Tempesta rivolto al mare poggia su una scogliera bianco pallido, la cui pietra calcarea sale verticalmente fino quasi a metà della cinta muraria. Nella scogliera si trova un'imboccatura che conduce tramite un tunnel ad una caverna sotto il castello, dove gli antichi lord della tempesta avevano posto il loro approdo. Il tunnel è navigabile solo con l'alta marea ed è inframmezzato da rocce frastagliate che emergono dall'acqua per tutta la sua lunghezza fino alla caverna. Il soffitto del tunnel è dotato di buche assassine. Ad un certo punto si incontra una grata, manovrabile solo dal lato interno, con le sbarre molto ravvicinate tra loro e in grado di calare fino al fondale. Tale grata si trova proprio sotto il castello, all'interno del perimetro delle mura.[6]

Capo Tempesta è considerato un castello solido e imprendibile.[7] Nelle sue pietre sono impressi degli incantesimi che lo rendono impenetrabile dalla magia.[6]

Storia

Secondo le leggende, Capo Tempesta è stato eretto durante l'Età degli Eroi da Durran, il primo Re della Tempesta, il quale aveva conquistato l'amore di Elenei, figlia del dio del mare e della dea del vento. I genitori di Elenei, furiosi per il matrimonio della figlia con un mortale, la prima notte di nozze scatenano onde gigantesche e venti ciclonici sul castello distruggendolo e uccidendo nel crollo delle mura i fratelli e gli ospiti del re. Sopravvissuto alla tempesta grazie ad Elenei, Durran dichiara quindi guerra agli dei e giura di ricostruire la fortezza. In segno di sfida costruisce nello stesso punto altri cinque castelli, ognuno più possente e massiccio del precedente, ma tutti vengono ugualmente distrutti dalla furia delle acque e dei venti. Nonostante i lord, i sacerdoti ed il suo stesso popolo lo implorino di desistere, Durran prosegue nella sua impresa fino a costruire un settimo castello, il più massiccio di tutti. Alcuni ritengono che siano stati i Figli della Foresta ad aiutarlo nell'edificazione, infondendo la loro magia nelle pietre; altri sostengono che gli sia stato suggerito come fare da un bambino che, una volta cresciuto, sarebbe diventato Brandon il Costruttore. In ogni caso, il settimo ed ultimo castello resiste a tutte le tempeste scatenate dagli dei permettendo in tal modo a Durran ed Elenei di viverci insieme fino alla fine dei loro giorni. Gli dei tuttavia non dimenticano e, anche a distanza di secoli dalla costruzione, delle forti bufere continuano ad abbattersi sull'edificio.[2]

Ai tempi della Conquista, Aegon I Targaryen premia il proprio luogotenente Orys Baratheon per aver sconfitto Argilac Durrandon e sottomesso le Terre della Tempesta, concedendogli il castello di Capo Tempesta insieme alle terre da esso dominate.[8]

Eventi

All'inizio del terzo secolo dalla Conquista, presso il castello si svolge un torneo indetto dal capo della famiglia Baratheon per festeggiare la nascita di un nipote.[9]

Nella seconda metà dello stesso secolo Lord Steffon Baratheon, partito alla volta di Essos per conto del Re Aerys II, lascia a Capo Tempesta in qualità di castellano l'anziano Ser Harbert. Durante il viaggio di ritorno, la Orgoglio dei venti di Lord Steffon affonda in vista di Capo Tempesta a causa di un'improvvisa burrasca. Robert e Stannis, ancora ragazzi, assistono dai parapetti del castello al naufragio della nave e alla morte dei loro genitori presenti a bordo.[10]

Nel 283, dopo lo scoppio della Ribellione di Robert, Stannis Baratheon si rinchiude nella fortezza al comando di una ridotta guarnigione, resistendo con determinazione, anche a prezzo di terribili stenti, all'assedio condotto per un anno[11] dall'esercito di Lord Mace Tyrell sul fronte di terra e al blocco navale operato dalla flotta di Lord Paxter Redwyne. Durante l'assedio la guarnigione, dopo aver mangiato cavalli, cani e gatti, è ridotta a nutrirsi di ratti e radici fino a quando il contrabbandiere Davos, approfittando di una notte oscura, riesce a superare il blocco navale e le rocce del Golfo dei Naufragi su una piccola barca con scafo e vele nere, portando dentro Capo Tempesta cipolle e pesce salato in quantità sufficiente da resistere allassedio.[10] Dopo la presa di Approdo del Re e la caduta della dinastia dei Targaryen, Lord Eddard Stark si reca sul posto per porre fine all'assedio, convincendo alla resa Lord Tyrell e le sue truppe[12] senza alcun spargimento di sangue[2].

Quando Robert diventa il nuovo sovrano, assegna il possesso del castello e il titolo di Lord di Capo Tempesta a suo fratello più giovane Renly Baratheon.[8]

Durante la Guerra dei Cinque Re Renly, dichiaratosi Re dei Sette Regni alla morte di Robert, lascia Capo Tempesta presidiato da una guarnigione al comando del suo castellano Ser Cortnay Penrose. Durante la sua assenza Stannis Baratheon, ritenendo di avere più diritto di Renly al trono, pone Capo Tempesta sotto assedio.[13] Saputa la notizia Renly raggiunge la fortezza, incontrandosi nelle sue vicinanze con Stannis per un tentativo negoziale che non ha però successo.[2]

Dopo la morte di Renly, Capo Tempesta continua ad essere tenuto da Ser Cortnay che esige di vederne il corpo prima di aprire le porte.[14] Stannis garantisce alla guarnigione del castello la possibilità di andarsene incolumi in cambio della resa e della consegna di Edric Storm entro due settimane, ma Ser Cortnay rifiuta.[15] Al termine delle due settimane, dopo un altro rifiuto da parte del cavaliere, su ordine di Stannis Davos porta Melisandre con una barca attraverso il passaggio che porta sotto la fortezza, in modo da poter superare gli incantesimi che ne proteggono le mura. Giunta sul posto, la sacerdotessa rossa partorisce un'ombra in grado di oltrepassare le sbarre della grata che chiudono il passaggio e di assassinare Ser Cortnay.[6]

Con la morte di Ser Cortnay il suo luogotenente Lord Elwood Meadows diventa il nuovo castellano di Capo Tempesta ed apre le porte a Stannis, giurando fedeltà alla sua causa insieme alla guarnigione del castello.[16] In seguito, per volere di Melisandre, Stannis fa bruciare il Parco degli Dei come offerta a R'hllor.[5]

Note

  1. 1,0 1,1 1,2 AGOT04
  2. 2,0 2,1 2,2 2,3 2,4 2,5 ACOK31
  3. 3,0 3,1 The Lands of Ice and Fire
  4. ACOK33
  5. 5,0 5,1 ACOK52
  6. 6,0 6,1 6,2 ACOK42
  7. ACOK49
  8. 8,0 8,1 AGOT - Appendice A
  9. Il cavaliere errante
  10. 10,0 10,1 ACOK00
  11. AGOT27
  12. AGOT39
  13. ACOK22
  14. ACOK36
  15. ACOK39
  16. ACOK45