Giudizio dei Sette contro Ser Duncan l'Alto

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Il Giudizio dei Sette contro Ser Duncan l'Alto è il processo per combattimento svoltosi nel 209 ad Ashford ai danni di Ser Duncan l'Alto, per un episodio occorso durante una pausa nel Torneo del Campo di Ashford.[1]


Richiesta

Nel 209, il Principe Aerion Targaryen, trovandosi ad Ashford in occasione del torneo, si imbatte in uno spettacolo di marionette che rappresenta un cavaliere che sconfigge un drago. Il principe, ritenendo lo spettacolo lesivo della dignità della casa reale, aggredisce i marionettisti ed abbatte il teatrino.[1]

Ser Duncan l'Alto interviene per proteggere i marionettisti e si avventa sul principe con pugni e calci. Per questo motivo, il cavaliere viene immediatamente arrestato e successivamente accusato da parte del Principe Daeron anche di aver rapito il fratello Aegon.[1]

Viene quindi allestito un processo in cui dovrebbero essere giudici Lord Ashford, Lord Leo Tyrell, il Principe Baelor ed il Principe Maekar. Ser Duncan l'Alto sceglie tuttavia di difendersi con un processo per combattimento, e il Principe Aerion decide allora per un Giudizio dei Sette, dichiarando di voler permettere anche al fratello Daeron di difendere il proprio onore in combattimento.[1]

Scelta dei campioni

Nel campo degli accusatori, il Principe Maekar si schiera subito in appoggio ai propri figli, comandando nel contempo ai tre membri della Guardia Reale presenti ad Ashford di partecipare a loro volta al combattimento. Come settimo membro viene scelto Ser Steffon Fossoway dopo che questi, dopo essersi inizialmente schierato dalla parte di Ser Duncan, decide di tradirlo.[1]

A costruire la compagine dei difensori di Duncan è invece Egg, che sfruttando le proprie conoscenze riesce a radunare Ser Lyonel Baratheon, Ser Robyn Rhysling, Ser Humfrey Hardyng e Ser Humfrey Beesbury. Poco prima dell'inizio del processo Duncan scopre il tradimento di Steffon Fossoway, e mentre la Tempesta che Ride nomina cavaliere Raymun Fossoway in modo che possa combattere al loro fianco il cavaliere errante arringa la folla per trovare il settimo campione. Tra il pubblico nessuno si fa avanti, fino a quando non scende in lizza il Principe Baelor Targaryen in persona.[1]

Accusatori

Aerion TargaryenDaeron TargaryenDonnel di DuskendaleMaekar TargaryenRoland CrakehallSteffon FossowayWillem Wylde

Difensori

Duncan l'AltoBaelor TargaryenHumfrey BeesburyHumfrey HardyngLyonel BaratheonRaymun FossowayRobyn Rhysling

Svolgimento

All'inizio della contesa, i difensori scelgono di usare lance da torneo, per sfruttare la loro maggiore lunghezza.[1]

Quasi subito Ser Robyn Rhysling disarciona il Principe Daeron, che finisce a terra e non si rialza per il resto dello scontro, per poi scontrarsi con uno dei cavalieri della Guardia Reale. Ser Humfrey Hardyng viene ferito durante la prima carica, mentre Ser Humfrey Beesbury viene ucciso da un colpo di lancia all'inguine. Steffon e Raymun Fossoway ingaggiano un duello isolandosi dal resto degli scontri, mentre il Principe Baelor cerca di concentrarsi sui cavalieri della Guardia Reale, approfittando del giuramento che impedisce loro di copire i membri della casa reale. Una volta messi fuori combattimento, assieme alla Tempesta che Ride affronta il fratello Maekar.[1]

Ser Duncan l'Alto affronta il Principe Aerion, e inizialmente subisce il migliore addestramento dell'avversario procurandosi una brutta ferita al fianco e venendo disarcionato. Facendo però leva sulla propria maggiore prestanza fisica e sulle tecniche di combattimento poco ortodosse apprese nei bassifondi di Approdo del Re Duncan riesce a ribaltare la situazione costringendo l'avversario ad arrendersi e a ritirare le accuse.[1]

Esito

Ser Duncan l'Alto viene pertanto prosciolto da tutte le accuse. Nel corso dello scontro, tuttavia, muoiono tre dei difensori: Ser Humfrey Beesbury, Ser Humfrey Hardyng e il Principe Baelor Targaryen. Quest'ultima morte ha ampie ripercussioni sulla politica del reame e sulla successione al Trono di Spade.[1]

Note

  1. 1,0 1,1 1,2 1,3 1,4 1,5 1,6 1,7 1,8 1,9 Il cavaliere errante