Corvi messaggeri

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I corvi messaggeri sono uccelli utilizzati dagli abitanti dei Sette Regni per inviare messaggi a distanza.[1]


Descrizione

Secondo gli abitanti dei Sette Regni sono gli animali più adatti per il trasporto dei messaggi, perché rispetto alle colombe e ai piccioni hanno dimensioni maggiori, sono più forti, resistenti, astuti e coraggiosi e maggiormente in grado di difendersi dai predatori.[2] Ricevono un apposito addestramento per riuscire a svolgere il loro incarico, ma nonostante questo talvolta si perdono e non riescono a portare a destinazione i messaggi assegnatigli.[3] Un altro limite di questo mezzo di comunicazione è che possono portare messaggi solo verso specifici luoghi fissi, come i castelli, mentre non hanno la capacità di raggiungere un destinatario in viaggio.[4]

Hanno la capacità di imparare a pronunciare le parole sentite dagli umani e una volta apprese tendono a ripeterle.[5]

Ai maestri spetta il compito di occuparsi di loro.[6]

Si nutrono di granaglie, ma preferiscono il sapore del sangue e della carne. Talvolta mangiano persino i cadaveri umani e per questo vengono guardati con disgusto da alcuni uomini religiosi. Sono invece amati dai Guardiani della Notte, anch'essi soprannominati "corvi" dal Popolo Libero ed emarginati dagli abitanti del continente.[2]

Detestano la pioggia.[7]

Siccome spesso sono latori di cattive notizie, esiste un detto popolare che dice "ali oscure, oscure parole".[8]

Alla Cittadella i messaggi più importanti vengono affidati ai corvi bianchi, più forti e intelligenti dei comuni corvi messaggeri.[9]

Storia

Durante il suo regno Baelor il Benedetto prova a sostituire i corvi messaggeri con le colombe.[2]

Distribuzione geografica

Vengono utilizzati in tutti i Sette Regni.[1]

Note