Will: differenze tra le versioni
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Versione delle 17:51, 20 nov 2013
Will | |
Dati personali | |
Morte | 298 |
Organizzazioni: | Guardiani della Notte |
Apparizioni | |
A Game Of Thrones | |
Serie TV | |
Attore | Bronson Webb |
Doppiatore | Corrado Conforti |
Apparizioni | Prima stagione |
Will è un ranger dei Guardiani della Notte ed ex bracconiere attivo nelle Terre dei Fiumi. Nella confraternita è molto ammirato per la sua abilità nel muoversi silenziosamente nei boschi.[1]
Descrizione psicologica
Crede negli Antichi Dei.[1]
Resoconto biografico
Vive come bracconiere nelle Terre dei Fiumi fino a quando, nel 293, non viene catturato dalle spade giurate di Lord Mallister nei boschi riservati al lord, intento a scuoiare un cervo. Messo dinanzi alla scelta tra perdere una mano per il furto e unirsi ai Guardiani della Notte, sceglie di prendere il nero iniziando una nuova vita alla Barriera.[1]
All'interno della confraternita assume il ruolo di ranger, ed accumula centinaia di perlustrazioni in pochi anni. Nel 297, si trova impegnato nell'ennesima missione oltre la Barriera in compagnia di Gared e sotto il comando di Ser Waymar Royce alla ricerca di una banda di Bruti razziatori. Individuato l'accampamento viene inviato da Ser Waymar in avanscoperta, dove vede otto figure abbandonate a terra, come morte, ricoperte di neve fresca. Will resta al campo per alcune ore, per assicurarsi dell'effettiva morte dei Bruti, prima di tornare a fare rapporto. Ser Waymar non crede tuttavia alla loro morte, e decide di guidare il drappello all’accampamento per sincerarsene. Dopo una cavalcata di avvicinamento, i tre Guardiani della Notte smontano e, lasciato Gared di guardia ai cavalli, risalgono a piedi l'ultimo crinale. Will è il primo a rientrare nel campo, e si accorge che i corpi sono scomparsi. Su ordine di Ser Waymar sale su un albero sentinella e si mette di guardia, e da lì prima percepisce e poi vede l’avvicinamento degli Estranei. Impaurito al punto da non potersi più muovere, assiste al duello e poi alla morte del suo comandante. Solo molte ore dopo trova il coraggio di scendere dall’albero e avvicinarsi al cadavere di Ser Waymar; raccoglie la spada spezzata del suo comandante deciso a riportarla al Castello Nero come prova degli eventi, ma viene sorpreso da Ser Waymar, rialzatosi come non morto, e strangolato.[1]
Capitoli
Note