AGOT - Uscita 16

Da La Barriera Wiki.
A GAME OF THRONES - USCITA 16
Copertina dell'uscita 16 di A Game of Thrones
Informazioni editoriali
ISBN978-88-6546-178-5
Uscita (EN)agosto 2013
Editore (EN)Dynamite Entertainement
Uscita(IT)novembre 2013
Editore (IT)Italycomics
AutoreDaniel Abraham
DisegnatoreTommy Patterson
TraduttorePaolo Accolti Gil
Dettagli
Pagine32
Capitoli di riferimentoAGOT49 - AGOT50 - AGOT51
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A Game of Thrones - N° 16 è la sedicesima uscita dell'edizione a fumetti di A Game of Thrones.


Sinossi

Continente Occidentale, Fortezza Rossa

Al risveglio, Eddard vede sotto la sua finestra numerosi soldati Lannister dediti all'addestramento; ritiene questo spiegamento una dimostrazione di forza da parte di Cersei, e si rammarica che la regina abbia scelto di sfidarlo invece di rassegnarsi all'esilio. Durante la colazione con le due figlie, concede ad Arya un'ultima lezione con Syrio Forel prima della partenza, mentre Sansa è di cattivo umore perché costretta a separarsi dal suo amato Joffrey. Eddard non le permette nemmeno di dargli un ultimo addio, cosa che fa arrabbiare la ragazza al punto da spingerla ad abbandonare la tavola.

Poco dopo giunge Pycelle per annunciare la morte del re. Eddard chiede allora al maestro di convocare il resto del Concilio Ristretto. Il primo a presentarsi è Barristan Selmy, seguito da Petyr Baelish e Lord Varys, che spiega l'assenza di Lord Renly dicendo che ha lasciato Approdo del Re insieme a Loras Tyrell e tutte le sue spade. Eddard sa di aver perso un valido aiuto con la sua partenza, ma prosegue la riunione mostrando la pergamena con le ultime volontà di Re Robert Baratheon, che ha deciso di assegnargli il ruolo di reggente finché l'erede non avrà raggiunto l'età per regnare. Per il momento, preferisce tacere sulle sue intenzioni di favorire l'ascesa sul trono di Stannis Baratheon, fratello di Robert e vero erede legittimo, e chiede al Concilio di confermare la sua reggenza. La riunione viene però interrotta da un attendente di Joffrey, il quale ha richiesto la loro presenza nella Sala del Trono.

Nel corso del tragitto verso la Sala del Trono Lord Stark ha modo di notare il gran numero di Cappe Dorate nel cortile, e si chiede se Ditocorto sia riuscito ad assicurarsi la loro lealtà. Quasi leggendogli nel pensiero, questi conferma di aver espletato il compito assegnatogli.

Joffrey è seduto sul Trono di Spade in fondo alla sala, con accanto i cavalieri della Guardia Reale, i suoi fratelli Tommen e Myrcella, Sandor Clegane e la Regina Cersei. Il sovrano comanda al Concilio di giurargli fedeltà e preparare la sua incoronazione; Eddard allora mostra il documento con le ultime volontà di Robert, ma Cersei non dà a esso alcun valore e lo strappa davanti a tutti. Quando Lord Stark dichiara che Joffrey è un re illegittimo, Cersei lo accusa di tradimento e comanda di arrestarlo. A questo punto, a Eddard non resta che affidarsi alla forza della Guardia Cittadina, a cui ordina di prendere in custodia la regina insieme a tutti i suoi figli. Tuttavia, al cenno del comandante Janos Slynt, le Cappe Dorate iniziano invece a massacrare le guardie di Eddard. Ditocorto gli si avvicina e lo blocca con un pugnale alla gola, dicendogli di averlo avvertito che non gli conveniva fidarsi di lui.

Continente Occidentale, Fortezza Rossa

Arya deve partire fra poco per Grande Inverno, ma ha tempo per un'ultima lezione con Syrio Forel. Durante l'allenamento para i colpi di spada del suo insegnante, seguendo i suoi suggerimenti sulla loro direzione. A un certo punto, viene confusa da una falsa indicazione e quindi colpita. Syrio sfrutta l'evento come occasione per spiegarle l'importanza dell'ascoltare i propri sensi invece di fidarsi di pensieri e parole.

La loro conversazione viene interrotta dall'ingresso nella sala di Meryn Trant, uno dei cavalieri della Guardia Reale, accompagnato da cinque guardie che indossano i colori dei Lannister. Ser Meryn ordina ad Arya di venire con lui, spiegando che Eddard Stark l'ha mandato a prenderla. Né AryaSyrio gli credono, così il cavaliere si irrita e comanda alle guardie di portarla via con la forza. L'insegnante interviene in sua difesa e nel farlo dà dimostrazione di incredibile abilità: sconfigge i cinque nemici con la sola spada da allenamento di legno e piombo, ricorrendo ad astuzia e velocità e colpendoli in punti vitali scoperti. Così a Meryn Trant tocca affrontare Syrio in prima persona, ma ha il vantaggio di essere molto meglio equipaggiato delle guardie Lannister. Mentre è in corso lo scontro, Arya coglie l'occasione per scappare, ma poco prima di lasciare la stanza vede che Meryn Trant riesce a spezzare la spada di Syrio.

Fuggendo, Arya pensa che dirigersi nella Torre del Primo Cavaliere sia troppo rischioso, essendo questo il primo posto in cui la cercheranno. Quindi si precipita giù dalle scale, finendo in una cantina e uscendo poi in un cortile attraverso una stretta finestra. Spaventata, scappa fino a raggiungere una stalla, dove trova il suo baule di viaggio contenente dei vestiti e, nascosta sul fondo, la sua spada Ago. Nell'istante in cui Arya tasta l'elsa sotto gli strati di tessuto, un ragazzo addetto alle stalle compare all'ingresso, annuncia di volerla consegnare alla regina Cersei e la afferra per un braccio. Istintivamente, Arya stringe l'elsa di Ago, ricorda l'insegnamento di Jon e infilza il ragazzo, uccidendolo. Dopo qualche istante di spavento per l'azione compiuta, Arya pensa a come fuggire: è convinta che le porte siano tutte sorvegliate, quindi decide di usare il passaggio che aveva scoperto il giorno della caccia gatto nero. Portandosi dietro Ago e alcune altre cose prese dal baule, esce dalla stalla e cerca di muoversi senza attirare attenzione.

Riesce a ritrovare il sotterraneo con i teschi di drago e solo allora ritrova l'orientamento per per uscire dal castello. Mentre avanza nell'oscurità, teme che lo spettro del ragazzo ucciso le possa tendere un agguato, ma poi si promette di uccidere di nuovo il ragazzo di stalla nel caso lui tornasse a minacciarla. Con questi pensieri ritrova il coraggio, mentre continua a camminare nell'oscurità.

Continente Occidentale, Fortezza Rossa

Da tre giorni, dopo l'imprigionamento di Eddard Stark, Sansa è confinata in una stanza del Fortino di Maegor insieme a Jeyne Poole, che passa tutto il tempo a piangere temendo che suo padre Vayon sia stato ucciso.

Solo il primo giorno, quando ancora si trovava rinchiusa in camera senza l'amica, Sansa ha pianto, spaventata dal cozzare delle spade e dai lamenti degli uomini morenti. Era la prima volta che dei veri combattimenti avvenivano vicino a lei, spingendola a constatare con amarezza la differenza rispetto agli scontri eroici delle ballate. Le guardie non sembravano sentire né i suoi lamenti né le sue richieste di parlare con la regina. Si erano limitati a spingere nella stanza Jeyne, traumatizzata dalla violenza a cui aveva assistito.

Il secondo giorno è stato ancora peggiore, con il silenzio che ha segnato la fine degli scontri. Alcuni servitori hanno portato loro cibo e vestiti, ma nessuno ha risposto alle domande di Sansa sulle condizioni di Eddard. Quella sera la grande campana del Tempio di Baelor ha suonato, facendo capire alla ragazza che Re Robert era morto.

Il terzo giorno si presenta alla porta della stanza Ser Boros Blount per scortarla alla sala del Concilio Ristretto, dove Cersei la accoglie insieme a Ditocorto, il Gran Maestro Pycelle e Varys.

Cersei le rivolge parole dolci, ma quando viene a sapere che Jeyne è stata confinata insieme a lei ordina che venga spostata, e Ditocorto promette di trovarle un posto fuori città. In seguito, dopo che Cersei ha ribadito l'affetto suo e di Joffrey nei confronti di Sansa, i membri del concilio le comunicano che suo padre è un traditore che ha cercato di sottrarre il trono a Joffrey; come riprova, le mostrano una lettera che Eddard aveva scritto a Stannis, invitandolo a prendere la corona. Cersei fa poi notare a Sansa di essersi impossessata del documento grazie alla scelta della ragazza di disobbedire al padre e correre a comunicarle i suoi piani di partenza per Grande Inverno. Sansa ribadisce la sua volontà di sposare il principe e giura di amarlo.

Cersei la convince quindi a scrivere delle lettere per indurre i suoi familiari a rinnovare la loro fedeltà alla corona.

Quando torna nella sua stanza, Sansa scopre che Jeyne non è più lì e solo a tarda notte si rende conto di non aver chiesto notizie di Arya.

Prime apparizioni

In questo capitolo non appare nessun nuovo personaggio.