Sommossa del Pane

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La Sommossa del Pane è una sollevazione popolare tenutasi ad Approdo del Re nel 299, nel corso della Guerra dei Cinque Re.[1]


Cause

Le devastazioni apportate alla zona meridionale delle Terre dei Fiumi, durante la prima fase della Guerra dei Cinque Re, conducono numerosi profughi verso la capitale, incrementandone in maniera sensibile la popolazione.[2] Al tempo stesso il conflitto provoca una drastica riduzione del flusso di derrate alimentari verso Approdo del Re.[3]

La situazione diventa ancora più critica dopo che i Tyrell annunciano il proprio sostegno alla pretesa al Trono di Spade di Renly Baratheon: l'Altopiano chiude infatti le vie di comunicazione ed approvvigionamento verso Approdo del Re, che può quindi contare solo sull'insufficiente supporto dei prodotti alimentari provenienti da Rosby e Stokeworth.[3]

La scarsità di cibo alimenta il malcontento cittadino, ulteriormente esacerbato dalle parole infiammate dei predicatori erranti contro il malcostume della corte reale e il malgoverno di Re Joffrey, che amministra la giustizia in modo ottuso e crudele.[4]

La scintilla che fa scoppiare la rivolta è il corteo reale che attraversa Approdo del Re in occasione della partenza della Principessa Myrcella Baratheon per Dorne.[1]

Fazioni

Svolgimento

Re Joffrey Baratheon, insieme a parte della sua corte, accompagna al porto cittadino la sorella minore Myrcella, destinata a imbarcarsi per Dorne. Una volta che le navi della Flotta reale hanno lasciato il porto, il sovrano ed i suoi cortigiani riprendono la via della Fortezza Rossa, facendosi strada tra la folla dei popolani. Giunti all'Uncino, alla base dell'Alta Collina di Aegon, una donna si fa avanti a bloccare il passo dei nobili, tenendo sollevato tra le braccia un neonato morto. Su suggerimento di Sansa Stark, il re getta alcuni dragoni d'oro alla donna, ma lei ignora le monete e continua a tenere sollevato il piccolo cadavere.[1]

Dalla folla qualcuno inizia a lanciare dello sterco all'indirizzo del corteo, e un lancio colpisce in pieno Re Joffrey. Questi, adirato, comanda a Sandor Clegane di portargli il colpevole, ma ciò non fa che infuriare ulteriormente la marea di popolani, che inizia a inveire contro il sovrano. Ben presto il corteo reale si trova circondato e il Mastino disarcionato.[1]

I soldati presenti nel corteo si aprono la strada con la forza fino alla Fortezza Rossa, uccidendo dozzine di rivoltosi. Negli scontri cadono Ser Preston Greenfield della Guardia Reale, l'Alto Septon e il maestro d'armi della Fortezza Rossa Aron Santagar. Lollys Stokeworth viene presa dai rivoltosi e stuprata ripetutamente. Di Tyrek Lannister si perde invece ogni traccia. Anche Sansa Stark si ritrova isolata dal resto del gruppo, ma viene raggiunta e messa in salvo da Sandor Clegane, che la scorta in salvo al castello.[1]

I tumulti continuano anche dopo che la corte reale si è rifugiata nella Fortezza Rossa: il Fondo delle Pulci viene incendiato in più punti[1]. Un orafo viene ucciso e la sua casa data alle fiamme per il solo fatto di avere la dispensa piena[5].

Esito

Nel corso della serata la rivolta viene sedata, la folla dispersa e la maggior parte degli incendi domata.[1]

Malgrado i tumulti, la corte non intraprende azioni significative per migliorare le condizioni di vita dei cittadini di Approdo del Re, e anzi viene imposto un coprifuoco che prevede la pena di morte per chiunque sia trovato in strada dopo il tramonto.[1]

Lollys Stokeworth scopre di essere rimasta incinta a causa delle violenze sessuali subite durante la sommossa cittadina[6]. Ser Balon Swann prende il posto del deceduto Preston Greenfield nella Guardia Reale[7].

Note